Prima Giornata del Belsentire: a Vigevano il Convegno nazionale

belsentire convegnoA seguito della notevole risonanza mediatica avuta, sul territorio nazionale, dal progetto "I Luoghi del Belsentire" - che - nato dalla Città di Vigevano - vanta oggi una rete, in continuo ampliamento, di 22 Luoghi in 11 Regioni italiane, valorizzati, tutelati e promossi secondo la chiave di lettura del pregio acustico del paesaggio, dell'ambiente e dell'ambiente costruito, proprio a Vigevano si svolgerà il primo Convegno nazionale dedicato al Belsentire, con la partecipazione degli studiosi, dei ricercatori, dei professionisti e degli imprenditori che in Italia si occupano di Soundscape, Acustica spaziale, Patrimonio acustico e paesaggistico italiano, Turismo e Cultura.

Modera: Paolo Colonnello, Caporedattore La Stampa

PROGRAMMA

Ore 10.00: Accoglienza e Saluti istituzionali
Ore 11.00: Relazioni e Contributi
Ore 13.00: Pausa Pranzo e visita al Luogo del Belsentire di Vigevano
Ore 15.00: Tavola rotonda
Ore 17.00: Termine dei lavori

Dato il numero limitato di posti, si raccomanda la prenotazione.

Sabato 7 Novembre 2026
Salone d'Onore della Banca Crédit Agricole

VIGEVANO (PV) Piazza Ducale n. 43

PRENOTA QUI

Se vuoi scoprire di più sul Progetto
visita il sito www.luoghidelbelsentire.it

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Così come i Belvedere sono luoghi pregevoli dal punto di vista visivo, così "I luoghi del Belsentire", sono luoghi di pregio secondo la chiave di lettura, sovente non considerata, acustica, del paesaggio, dell'ambiente o dell'ambiente costruito.
I Luoghi del Belsentire non sono luoghi necessariamente silenziosi: sono luoghi nei quali il suono ha qualità, storia, forma, in cui l’acustica è parte integrante dell’identità del territorio e può essere incontrata con intenzione. Questo incontro, tra l’altro, non è solo esteticamente rilevante ma migliora la qualità della nostra vita dal punto di vista psicofisiologico e sociale.
Mappare questi luoghi, proteggerli, renderli accessibili e narrarli è, in senso pieno, un atto di cura collettiva. Porsi in ascolto non è un privilegio: è un bisogno dell’uomo, che il paesaggio sonoro — naturale, architettonico, urbano o musicale — può intercettare in chi sa fermarsi ad ascoltarlo.